
Ricordo a tutti gli interessati che domani sera a Viagrande (CT), presso il Palazzo Turrisi Grifeo di Partanna predenderà il via il 19° Etna Photo Meeting a cura del Fotoclub "Le Gru" di Valverde.
Programma, informazioni sui workshop, le mostre e la lettura portfolio sul sito www.fotoclublegru.it.
Per Olivia è facile sentirsi a suo agio quasi ovunque. Che sia da sola, in mezzo alla gente, bambini o grandi che siano. E' abituata a viaggiare sin da quando era in fasce, e ha un concetto dell'estraneo molto lasco. Per Olivia non è insolito sentir parlare in lingue diverse, e lei stessa si destreggia tranquillamente fra l'italiano, il tedesco e un poco di romeno.
Olivia è il lieto fine di una storia di fughe. Dalla povertà, dalla tirannia, dal terremoto. Dall'Egitto di Nasser, dalla Romania di Ceausescu, dal terremoto che distrusse l'Irpinia lasciandole una cicatrice indelebile e ancora non del tutto rimarginata. Approdando nell'Italia del Nord (la Milano di suo padre) o in Germania (la Freiburg della madre).
La storia di Olivia è la storia di un viaggio alla ricerca (e riscoperta) delle sue radici. E' un racconto di culture, religioni e tradizioni differenti, sintetizzate perfettamente negli occhi di una bimba, anziché in un concetto.
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Venerdì 7 giugno 2013, dalle ore 18:30, presso la sede del centro di fotografia Spazio Labo' in via Frassinago 43/2, sarà inaugurata la mostra Dentro l'immagine, collettiva di una selezione degli studenti dell'ISIA di Urbino a cura di Luca Capuano e Paola Binante.
La mostra sarà visitabile, a ingresso libero, sino a venerdì 28 giugno 2013 negli orari di apertura della galleria (da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30).
Per appuntamenti in orari diversi: info@spaziolabo.it o 339 4534132.
I progetti fotografici che l'ISIA di Urbino presenta in Dentro l'Immagine sono elaborati realizzati a conclusione dei corsi che Mario Cresci, Guido Guidi, Luca Capuano e Paola Binante hanno tenuto presso l'ISIA di Urbino.
I progetti sono un esempio dell'esperienza didattica in ideale continuità con la storia dell'ISIA, scuola di "progettazione grafica ed editoriale". Gli elaborati sono un momento di riflessione sulla portata metodologica del linguaggio fotografico. La mostra si snoda in una esposizione di libri fotografici ed una sintesi di immagini fotografiche realizzate dagli studenti del corso di 2° livello in Grafica delle Immagini indirizzo Fotografia di Urbino.
Per maggiori informazioni:
Spazio Labo' | Centro di fotografia
via Frassinago 43/2c-d 40123 Bologna
3394534132
www.spaziolabo.it | info@spaziolabo.it
Fotofabbrica nel suo programma "Dallo Scatto alla Mostra" conferma e rinforza l'attività multidisciplinare che vuole legate, alle sue già note attività di stampa fine art, editoria ed eventi, le attività culturali legate alla fotografia nel modo più ampio.
In ambito formativo affianca i corsi e le lezioni già svolte di fotografia, linguaggio fotografico e utilizzo di software per l'elaborazione delle immagini (Photoshop) ad una programmazione a lungo termine, collaborando con fotografi professionisti ed artisti della fotografia contemporanea.
A tal proposito Fotofabbrica presenta il primo workshop a tema sull'iPhoneography condotto da Raoul Iacometti.
Raoul Iacometti, nato a Milano nel 1961, svolge l'attività di fotografo free-lance alternando la ricerca personale al lavoro commerciale nei più diversi settori, dal reportage al food and beverage, dall'architettura di interni al paesaggio.
Le sue fotografie sono state pubblicate su riviste, libri e su cataloghi di Saloni Internazionali, utilizzate in siti web, su calendari e su CD covers.
Fra i suoi lavori più significativi di questi ultimi due anni sono da ricordare "Just Dancers" (2011) reportage fotografico sul mondo della danza classica e jazz amatoriale e, dall'inizio del 2012, sta lavorando sul suo ultimo progetto "Green Attitude", la danza legata al mondo floreale.
Sue fotografie fanno parte di importanti collezioni private.
L'iPhoneography è il termine che deriva dal più celebre degli smartphone e che recentemente ha conquistato moltissime persone, avvicinandole al mondo della fotografia per la (apparente) facilità nell'acquisire immagini. È senza dubbio il fenomeno tecnico/digitale di questi ultimi anni, una sorta di "instant image", che ricorda alla lontana l'utilizzo degli apparecchi Polaroid, paragone azzardato, ma molto vicino alla realtà dello scatto istantaneo. Ha invaso in pochissimo tempo il mercato della fotografia, già colmo di modelli di compatte e reflex super accessoriate delle marche più famose e non.
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Progettato per la Compact System Camera a ottiche intercambiabili Canon EOS M, EF-M 11-22mm f/4-5.6 IS STM è il primo obiettivo EF ultra grandangolare Canon a essere dotato di stabilizzatore ottico d'immagine.
Con l'introduzione del nuovo EF-M 11-22mm f/4-5.6 IS STM, Canon estende la gamma di obiettivi con innesto EF-M. Grazie ad un versatile zoom grandangolare, prestazioni ottiche di prima classe e un design retraibile e ultracompatto, il nuovo EF-M 11-22mm f/4-5.6 IS STM è l'obiettivo perfetto per gli utenti di EOS M che desiderano scattare foto di paesaggi e architettura.
Riprendi la città, fotografa il mondo
Pensato per ampliare le possibilità creative, EF-M 11-22mm f/4-5.6 IS STM ha un range di focali che assicura un angolo visuale incredibilmente ampio. Ciò permette di catturare l'ambiente circostante pur rimanendo vicino al soggetto, ideale per aggiungere atmosfera ad ogni scatto.
Ottica al top per risultati incredibili
Progettato utilizzando le più recenti tecnologie ottiche, EF-M 11-22mm f/4-5.6 IS STM permette di catturare immagini con incredibili livelli di dettaglio e qualità. Realizzato rispettando gli standard qualitativi professionali Canon, l'obiettivo utilizza rivestimenti Super Spectra per ridurre al minimo immagini fantasma e bagliori, garantendo ottimi risultati a ogni scatto. Le immagini sono dettagliate e nitide grazie allo stabilizzatore ottico d'immagine che interviene per ridurre al minimo l‘effetto mosso attraverso la compensazione delle vibrazioni della fotocamera. Il vantaggio nei tempi di posa, pari fino a 3 stop, assicura immagini di alta qualità anche quando la luce inizia a calare.
Riprendere filmati Full HD stabili e fluidi è facile usando la modalità Dynamic IS, che contrasta i movimenti della fotocamera più accentuati che si verificano quando si registra un video mentre si è in movimento. La tecnologia Canon STM garantisce inoltre che il rumore generato durante la messa a fuoco sia pressoché assente durante la registrazione video, così che il pubblico possa godere di un suono cristallino abbinato a una qualità visiva dei filmati del tutto eccezionale.
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Duzimage è un duo composto dai fotografi Paolo Corradeghini e David Umberto Zappa , il quale nel 2004 ha vinto il 3º premio di categoria e 2 menzioni onorevoli dell'annuale concorso IPA (International Photography Awards).
Nell'ultimo anno hanno dato vita ad una nuova serie di ritratti dallo stile decisamente più commerciale che classico, con un'intensità anche eccessiva, ma che vale la pena condividere. Inutile dire che dietro ad ogni immagine ci sono svariate ore di post produzione abbastanza complessa... In questa ora che abbiamo a disposizione ci mostreranno un riassunto del loro flusso di lavoro: un'occasione da non perdere!
Data: Lunedi 10 Giugno 2013
Ora: 2:00 PM
Dettagli ed iscrizione...

Si sono aperte, il 31 maggio, le iscrizioni al Sony World Photography Awards 2014 organizzato dalla World Photography Organisation (WPO). Fotografi professionisti, amatori, giovani e studenti di tutto il mondo potranno caricare gratuitamente i loro scatti migliori su www.worldphoto.org. In palio per i partecipanti numerosi premi in denaro e le ultimissime apparecchiature di Digital Imaging di Sony.
I vincitori assoluti saranno annunciati a Londra il 30 aprile 2014.
Dalla sua prima edizione nel 2007, Sony World Photography Awards ha raccolto oltre 555.000 immagini da 230 paesi. Dedito alla ricerca dei migliori esponenti della fotografia contemporanea internazionale, il contest può essere annoverato fra i principali concorsi di fotografia a livello mondiale. L'ultimo ad essere insignito dell'Iris d'Or e del titolo di Photographer of the Year è la norvegese Andrea Gjestvang, con la sua toccante proposta: una serie di ritratti di giovani e bambini scampati al massacro che, a luglio 2011, ha scosso l'isola di Utøya, nei pressi di Oslo.
Al vincitore dell'Iris d'Or e del titolo di Photographer of the Year 2014 spetterà un premio di 25.000 dollari, mentre il primo classificato nella categoria Open riceverà un premio di 5.000 dollari. I migliori di ogni categoria si aggiudicheranno, inoltre, le ultime apparecchiature di Digital Imaging di Sony, mentre al vincitore della sezione Student Focus andrà un corredo di attrezzature fotografiche d'avanguardia di Sony, da destinare al proprio istituto. Le immagini vincitrici e finaliste saranno inoltre pubblicate nell'edizione 2014 del volume Sony World Photography Awards ed esposte alla Somerset House di Londra.
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Cercando qualche kit carino ed economico da costruire per segnalarlo nella guida mi sono imbattuto non nella pinhole di cui ero a caccia, ma niente meno che in una reflex a doppia ottica; una di quelle macchine squadrate che hanno un ottica in basso per fotografare ed un'altra appena sopra che invia l'immagine ad un mirino a pozzetto, che si guarda tenendo la macchina all'altezza dello stomaco.
Costerà un cifra, anche in kit giusto? Il primo che ho avvistato era una 50$, non tantissimo ma cercando su eBay l'ho trovata a 12 euro, comprese le spese di spedizione! Di impulso ne ho presa una, male che vada tolgo la parte interna e la uso sulla scrivania come porta penne! :-P
Per questa cifra in quel della Cina qualcuno la impacchetta per noi mettendo i 68 pezzi di cui è composta in un pezzo di polistirolo, la inscatola, mette un manuale (in cinese?) e la spedisce.
Il passo successivo è mettere insieme tutti i pezzi, metterci una pellicola da 35mm (24 pose), sbizzarrirsi tralasciando tutte le impostazioni (che non esistono...) e quindi sviluppare il rullino (o trovare qualcuno che lo faccia per noi), scansionare i risultati e postarli su Photorevolt...
Seguite il gruppo su Facebook per sapere quando arriva e cosa arriva... :-P
Tra i miei feed oggi ho letto con interesse un post di Marco Crupi relativamente ad un innovativo sensore sviluppato da un team della Technological University (NTU) di Singapore, basato su uno strato sottilissimo (lo spessore di 1 atomo se non ho capito male...) di grafene.
Da quanto dichiarato il sensore sarebbe 1000 volte più sensibile alla luce di quelli moderni e consumerebbe pure di meno, se questo non bastasse i ricercatori hanno sviluppato il progetto con in mente le catene di produzione CMOS, in modo da rendere facile il passaggio verso la nuova creatura per le aziende che producono i sensori, mantenendo anche costi molto contenuti.
Un miracolo? Una tempesta in avvicinamento? Rimanete sintonizzati su queste pagine per scoprirlo... :-P
NTU invention allows clear photos in dim light.

Ancora in tempo per prenotarsi ai workshop che si svolgeranno nell'ambito del 19° Etna Photo Meeting che dal 7 al 16 giugno p.v. a Viagrande (CT).
- Workshop di Francesco Radino: Sguardi sul mondo
- Workshop di Daniela Sidari: Appresentare la città
- Workshop di Enzo Gabriele Leanza e Domenico Santocito: Fashion on Etna
Per info: presidenza@fotoclublegru.it - www.fotoclublegru.it


